Per affiancare la direzione artistica nella composizione del programma, continua la tradizione dei guest directors al DFFF, invitati in base al segno zodiacale di appartenenza. Nel solco della consueta alternanza critico-regista, a raccogliere il testimone del regista del Capricorno Mimmo Calopresti, a sua volta successore del Sagittario Piera Detassis, presidente dei David di Donatello, un altro ospite di prestigio: il critico, scrittore e docente di cinema Gianni Canova, rigorosamente Acquario, che sarà presente sin dalla serata inaugurale a Donnafugata, in cui animerà il primo dei DONNAFUGATALKS – la classica fascia preserale di approfondimento, che ospita convegni, masterclass e conversazioni sul cinema – intitolato Un Cinemaniaco al Castello. Ci aspettiamo da lui grandi illuminazioni sullo stato di salute del cinema mondiale. Benvenuto, Gianni!

 

Gianni Canova

Rettore dell’Università IULM di Milano, dove insegna, come Professore ordinario, Storia del cinema e filmologia, e fondatore del mensile di cinema e cultura visuale Duel (poi Duellanti), è stato critico cinematografico per «la Repubblica», «Sette» del «Corriere della Sera» e «la Voce» di Indro Montanelli. Autore di numerosi saggi (tra cui L’alieno e il pipistrello, Bompiani) e curatore di grandi opere come l’Enciclopedia del Cinema, edita da Garzanti, ha ideato e realizzato numerose mostre multimediali, fra cui Le città invisibili (2002), Dreams. I sogni degli italiani in 50 anni di pubblicità televisiva (2004), annisettanta (2007), Al cinema con il cappello. Borsalino e altre storie (2011), Hitchcock. Il cinema ai bordi del nulla (2019). Ha inoltre realizzato alcuni videoritratti dedicati a Alda Merini, Leo Wächter, Ettore Scola e Nino Manfredi. Nel 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo Palpebre (Garzanti). I suoi saggi più recenti sono Ignorantocrazia. Perché in Italia non esiste la democrazia culturale (Bompiani, 2019), Divi Duci Guitti Papi Caimani. L’immaginario del Potere nel cinema italiano da Rossellini a The Young Pope (Bietti, 2017) e Quo chi? Di cosa ridiamo quando ridiamo di Checco Zalone (Sagoma 2016).

Attualmente è autore e conduttore dei programmi televisivi Il cinemaniaco su Sky Cinema e Luce Social Club su Sky Arte, oltre che del format I mestieri del cinema sul portale We Love Cinema. Dal 2010 al 2014 è stato presidente della CUC, l’associazione scientifica che raggruppa tutti i docenti di Cinema, televisione e new media delle università italiane. Dal gennaio 2013 dirige il mensile 8 ½. Numeri, visioni e prospettive del cinema italiano, edito da Cinecittà/Istituto Luce. Dal dicembre 2013 è membro del Comitato scientifico del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

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